Studenti Erasmus a Roma: come orientarsi

Fare domanda per il programma Erasmus, lasciare casa, nazione e diventare studenti Erasmus a Roma. Cosa spinge i ragazzi a catapultarsi nella realtà di un altro Paese? Si definiscono Millennials i nati tra i primi anni ottanta e i primi anni duemila nel mondo occidentale, ragazzi e poi adulti con la possibilità di essere connessi sempre di più tra loro e con il resto del mondo. Secondo Wikipedia:

Questa generazione è caratterizzata da un maggiore utilizzo e una maggiore familiarità con la comunicazione, i media e le tecnologie digitali. In molte parti del mondo, l’infanzia della generazione Y è stata segnata da un approccio educativo tecnologico e neo-liberale.

Per questa generazione, forse, essere connessa virtualmente non è bastato più. Maturare la voglia di immergersi completamente, corpo e mente, in una realtà diversa è stata una conseguenza naturale di un cambiamento culturale mediato da internet. Supportato dall’esigenza di mettersi in gioco con un’esperienza di vita che arricchisce il bagaglio formativo anche di una lingua nuova. Un bagaglio che sarà più allettante per chi dovrà decidere se introdurli nel mondo del lavoro.

studenti Erasmus a Roma

 Uno sguardo sul programma Erasmus

Il programma Erasmus acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students (Progetto comunitario per la mobilità degli studenti universitari) nasce nel 1987 per opera della Comunità Europea e viene sostituito da Erasmus Plus nel 2014. Il nome si ispira a Erasmo da Rotterdam, umanista e teologo olandese del XV secolo, che viaggiò diversi Paesi d’Europa per comprenderne le culture differenti. Così, studenti e neolaureati possono spostarsi tra le nazioni dell’UE. Secondo la Commissione Europea, al 2013, più di 2,2 milioni studenti hanno beneficiato delle borse di studio e, tra 2014 e 2020, altri 4 milioni di persone ne usufruiranno.

Studenti Erasmus a Roma

Roma è grande, bella e disordinata. Entusiasmante perdersi fra le sue strade per diletto e scoprirne le meraviglie architettoniche. Quando bisogna ottimizzare i tempi, però, è meglio non essere impreparati. Affrontare la “giungla” romana è già complicato se ci vivi da anni, figuriamoci quando hai altre abitudini e parli una lingua differente.

RomErasmus, un blog gestito da un team giovanissimo, può diventare il primo amico degli studenti Erasmus a Roma. Lucia Arcari, Marzia Schiavone, Francesca Capolupo e Nicole Ritter danno informazioni pratiche e consigli per affrontare al meglio la permanenza, gli articoli abbracciano ogni aspetto della vita quotidiana e possono tornare utili a qualsiasi altro utente passi il suo tempo nella capitale.

Nella sezione degli eventi culturali vengono segnalate mostre, fiere e manifestazioni legate al mondo dell’arte, della letteratura, del cinema e della musica. Quest’ultima trova spazio anche in Have a drink, dove è possibile vagliare le proposte di locali, dai più in e affollati a quelli più intimi e caratteristici.
I consigli turistici non si limitano ai punti di interesse più gettonati e guidano verso luoghi poco frequentati ma altrettanto belli, dove si entra in contatto con il cuore della vita romana.
Nella patria della buona cucina non può mancare l’angolo dedicato al mangiare bene, spendendo poco. Ebbene si, è uno degli elementi in comune fra tutti gli studenti universitari, connazionali, stranieri, fuori sede e non: il budget economico striminzito. Il dramma di godersi gli anni della gioventù quadrando i conti di paghette e lavori saltuari. Utile, in questo caso, l’articolo che consiglia i piatti tradizionali a meno di 5 euro.

La ciliegina sulla torta sono le interviste agli studenti Erasmus, che da target di riferimento diventano protagonisti. La dimostrazione di quanto il web rappresenti un’occasione di scambio e arricchimento reciproco, a patto che non sostituisca la realtà ma sia il suo specchio.

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