L’ordine è l’arte della felicità, parola di Marie Kondo

Lo abbiamo ripetuto più volte nei nostri consigli, “ordine” è la parola chiave per gestire al meglio non solo la vita quotidiana ma anche un evento come il trasloco. Non è un affare da poco, soprattutto quando il disordine esterno rispecchia il caos interiore. Lo sa bene Marie Kondo che della domanda “esprime gioia?” ne ha fatto un mantra.

Ordine Marie Kondo

Marie Kondo è una scrittrice giapponese nonché esperta dell’ordine, combo che le ha permesso di scrivere il suo primo libro Il magico potere del riordino, uno dei casi editoriali del 2015. Attingendo dalla sua esperienza, ci fornisce un manuale che svela le sue dritte per eliminare il disordine e si arricchisce con il nuovo libro 96 lezioni di felicità. L’obiettivo finale: riordinare la nostra abitazione e la nostra vita per essere felici. Così, svuotare la casa diventa una pratica zen.

Il metodo KonMari

Le case, gli uffici, tutti gli spazi vissuti giornalmente diventano sempre più piccoli ma  gli oggetti accumulati aumentano, libri, vestiti, foto, documenti, stoviglie, gadget, ricordi, e non c’è soluzione di Ikea che tenga!
Il metodo KonMari, così l’ha chiamato, consiste nell’imparare a riconoscere il lato luminoso delle cose, e buttare tutto ciò che non diffonde gioia. Gli oggetti sono in grado di irradiare felicità.

Vietato applicare le sue regole un po’ alla volta, il segreto è mettere da parte la pigrizia e passare all’azione con forza di volontà, molta! Procedete per categoria, esaminando un oggetto alla volta, non per ambienti. La minuta giapponese di Tokyo consiglia di iniziare dalle cose a cui si è meno legati emotivamente. Lasciate per ultime quelle da cui è più difficile staccarsi e riconducono ai ricordi del passato.

Per entrare davvero in contatto con l’oggetto prescelto tenetelo tra le mani con decisione e prestate attenzione alle reazioni del vostro corpo. Se questo trasmette felicità lo capirete dal brivido che sale lungo la schiena e si propaga attraverso il corpo, è la sua energia positiva, magari associata a un ricordo o a un significato particolare. Oppure, come ipotizza la scrittrice, all’anima dell’oggetto.
Quando afferrate una cosa che non vi ispira gioia, il corpo accuserà la sua pesantezza e tutta l’aura negativa.

Non è solo ordine

Queste indicazioni vi aiuteranno a buttare gli oggetti che non sono più utili o non lo sono mai stati ai quali però, per un motivo o l’altro, non avete mai rinunciato. Rafforzerete, invece, il legame con ciò che è utile e vi rende felici. Secondo Marie, mettere ordine è l’unico modo per capire a cosa teniamo veramente. E dopo questa fatica, perché separarsi da qualcosa non è mai semplice, vi accorgerete che l’ordine non sarà solo esterno ma anche interno, una sensazione di pace e benessere. Leggerezza. Gioia. Pure i “fantasmi” del passato, legati a parte degli oggetti, probabilmente scompariranno. Libertà.

Kondo, però si raccomanda, prima di salutare un oggetto di cui vi liberate, ringraziatelo comunque per il suo servizio, anche se negativo, ogni cosa nella vita ci permette di accumulare esperienza e ci rende quello che siamo.

E i sopravvissuti? Li ordinerete in modo che esprimano la loro energia e respirino. Inoltre, seguendo i suoi consigli per piegare al meglio i vestiti, questi occuperanno il minor spazio possibile e in uno stesso cassetto ce ne staranno 40 anziché 20!

Per l’autrice, l’ordine, e avere a disposizione il giusto numero di oggetti, aiuta a organizzare gli spazi ed eliminare il superfluo. Un compromesso tra ciò che ci occorre davvero e quello a cui siamo molto legati in modo gioioso e positivo è d’aiuto per vivere più sereni e felici. Anzi, può cambiare davvero la nostra vita in modo profondo, così da risolvere alla radice il problema del disordine, in ogni campo, famiglia, lavoro e sentimenti.

Quale momento migliore per applicare il metodo KonMari se non prima di un trasloco, immaginate quante cose in meno da trasportare!

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